Museo dell’Albero a Zurigo

(Enea GMBH)

Il museo dell’albero si trova in Svizzera, sul Lago di Zurigo. Un luogo magico che è stato nato nel 2009 da una idea di Enzo Enea, fondatore dell’azienda Enea Gmbh, che conosciamo da molti anni. Già i nostri padri collaboravano per i progetti con la Pietra di Vicenza.
L’azienda di Enzo oggi impiega oltre 140 collaboratori in Svizzera e in Nord America. Qui, nel 2005, ha aperto una filiale a Miami, in Florida. Grazie alla squadra esperta, composta da architetti paesaggisti, giardinieri paesaggisti, falegnami, specialisti dell’irrigazione ed elettricisti per impianti di illuminazione esterna, fornisce un servizio di chiavi in mano e manutenzione. Nel 2008 l’azienda si è trasferita nella sede attuale sul lago di Zurigo che comprende un giardino espositivo e un negozio interno con falegnameria che si è aggiudicato nel 2009 il premio “American Architecture Award”,
Enzo qui ha deciso di realizzare il suo sogno: trasformare un terreno di 75000 mq in un parco Museo dell’albero, dove la sua collezione di piante potesse trovare una collocazione museale e l’albero fosse l’opera d’arte. Per il suo progetto ha chiesto la nostra collaborazione. La sua idea è che gli alberi fossero posizionati di fronte a grandi quinte in Pietra di Vicenza, per rievocare un senso arcaico e minimale in un percorso senz’altro emotivo, quasi metafisico. Ci siamo occupati della parte tecnica e dello sviluppo.

La scelta dei blocchi, la lavorazione, il posizionamento.  

SI è scelto di comporre le pareti in pietra con dei grandi blocchi rettificati sovrapposti, per creare dei muri anche di sette metri d’altezza. Una scelta dettata da questioni estetiche, ma anche per la stabilità del lavoro finale. In cava abbiamo selezionato blocchi grandi e sani. Una volta selezionati circa 160 blocchi li abbiamo portati in laboratorio per le varie lavorazioni. Per valutare le proporzioni, abbiamo preparato anche un modellino.
I blocchi sono stati squadrati , puliti e controllati per verificare che non ci fossero rotture. Sono state eseguite delle scanalature su alcuni per armarli visto le sporgenze in cui sarebbero stai posizionati.

Enzo voleva che i blocchi fossero posati uno sull’altro senza fughe. Il problema è che per movimentare dei blocchi di questo tipo, che pesano anche tonellate, si usano delle gru con le cinghie che avvolgono il blocco anche nella parte inferiore e, se non si lascia uno spazio, non si possono togliere le cinghie. Abbiamo quindi preferito inserire sopra ai blocchi dei “Golfari “, una sorta di gancio o anello che abbiamo avvitato ad una bussola filettata cementata nel blocco, una volta movimentato e posizionato il blocco si toglie il golfare e si posiziona il blocco successivo.

La posa dei blocchi, anche sotto la neve .

I nostro compito è finito con la preparazione dei blocchi che ci hanno impegnato per mesi. Ma la posa in opera è stata altrettanto impegnativa eseguita dai collaboratori dell’azienda Enea che ci hanno impiegato circa 5 mesi lavorando anche con la neve. 
In giugno del 2010 il parco è stato inaugurato. 
Oggi è un posto davvero magico che migliora con il tempo, dove i muri si patinano e si colorano di muschio e muffe. Proprio come era nel sogno di Enzo.

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