Le statue di Arcole

(Privato)

Questo progetto muove i primi passi ad ottobre del 2018, quando ci contatta Antonella Bellotto, docente vicentina  di arte. Ci chiede aiuto per realizzare cinque sculture allegoriche per la Piazza Poggi nel comune di Arcole (Verona) secondo un suo progetto. La richiesta iniziale arriva dal Comune che vuole sostituire le cinque sculture originali della piazza, che sono rientrate in una villa, con altre cinque statue simili ispirate ad Ercole, il ratto di Proserpina, Amore e Psiche,Bacco e una figura femminile.

Un lavoro complesso, soprattutto nell’individuare materiali e aziende artigiane per la collaborazione. Fortunatamente viviamo in un territorio ricco di artigiani con grandi capacità e di materia prima di alta qualità. Ad inizio febbraio arriva il via libera del comune all’inizio dei lavori, ma nessuno può prevedere l’arrivo del COVID 19. Un imprevisto non da poco, che non ci ha impedito di inaugurare a fine ottobre, con un solo mese di ritardo. All’inaugurazione ufficiale ha partecipato tutto il paese: storici del comune, critici d’arte e della cittadinanza. Le statue appena posate sono state coperte da un telo, per essere svelate solo all’ultimo. Le sculture da realizzare in Pietra di Vicenza sono state arricchite di significati attuali e con applicazioni di elementi in altri materiali nobili il bronzo, il mosaico vetroso artistico e la foglia d’oro per dare un effetto contemporaneo.

Il bronzo: Sono presenti degli elementi in bronzo utilizzati per raccontare la forza e violenza delle sculture. Per Ercole, ad esempio, è stata realizzata in bronzo la clava, la sua arma. Per il Ratto sono state realizzate in bronzo le dita del maschio, simbolo di violenza, che stringono con forza la donna. Sempre in bronzo la benda sugli occhi della donna per sottolineare l’indifferenza verso la vittima e allo stesso tempo è la violenza che subisce e che non vuole ammettere.
Questi elementi sono stati realizzati dalla fonderia Guastini di Gambellara (Vi)

Il mosaico: Le parti in mosaico artistico colorato sono state inserite su tutte le sculture come segno contemporaneo. Allo stesso tempo ricordano anche le  sculture greche e romane che in passato venivano dipinte con colori sgargianti.
Per Ercole il mosaico è sulla testa del leone ucciso, quasi a ricordare una maschera africana. Nella maternità il mosaico di tonalità azzurre è stato inserito tra le pieghe della veste, all’altezza della pancia, per evidenziare il grembo materno in attesa del figlio. Nella statua di Bacco un mosaico dorato ha rivestito la coppa del vino per enfatizzare  uno dei prodotti d’eccellenza del comune di Arcole. Nel ratto della violenza invece si è rivestito la mano che passa da un rosso scuro a un rosa carne naturale, per indicare che chiedendo aiuto tendendo una mano si può uscire dalla situazione di violenza subita. Sull‘Amore il mosaico è andato a impreziosire i capelli della donna.
Il mosaico vetroso scelto per queste opere è quello prodotto dall’antica fornace di Orsoni che produce le sue tessere a Venezia città. Un posto magico che, grazie a questo lavoro, abbiamo avuto la fortuna di conoscere. I posatori sono 2 artigiani, Ezio e Paola, di Spilimbergo paese dove c’è la scuola più importante d’Italia per mosaicisti.

La foglia d’oro: Solo sul Bacco abbiamo fatto applicare dei dettagli oro con la tecnica della doratura a missione: su alcuni grappoli d’uva che tiene in mano in onore del vino  Garganega, tipico della zona.
La foglia d’oro è stata applicata dal laboratorio del maestro artigiano Garbin Luciano di Gambugliano.

Conclusione:

Ci piace la sensazione di non smettere mai di imparare come ci è capitato seguendo questo lavoro. Il 31 ottobre, giorno dell’inaugurazione, è stato emozionante vedere tutto il nostro impegno nelle cinque sculture collocate al centro della piazza. Un grande grazie è quindi per l’artista Antonello Bellotto che ci ha scelti e per l’amministrazione comunale che ha avuto la sensibilità di promuovere il progetto.

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