La scala a chiocciola in Pietra di Vicenza

(Privato)

La scala a chiocciola in Pietra di Vicenza è una realizzazione senza tempo. Lo sanno bene due nostri clienti che, a distanza di vent’anni, ci hanno richiesto lo stesso progetto per la loro casa. La scala a chiocciola era protagonista della loro prima abitazione e l’hanno fortemente voluta anche quando hanno deciso di ristrutturare una vecchia casa di campagna tra le colline dei monti Euganei, il loro sogno. La nuova richiesta era quella di realizzare un’altra scala a chiocciola, uguale alla precedente, ma stavolta per un solo piano.

I primi passi: il posto migliore per la scala a chiocciola Insieme all’architetto siamo partiti individuando la posizione migliore per il progetto: era necessario trovare una posizione centrale nella casa che fosse anche posizionata correttamente sulla distribuzione delle stanze. Una volta stabilita la posizione, abbiamo cominciato a studiare le dimensioni dei gradini per fare in modo che la scala arrivasse al piano superiore nel punto corretto e nel luogo più alto del tetto mansardato.

Lo sviluppo: dal singolo gradino alle finiture Una volta definito lo sviluppo corretto siamo passati a definire i singoli pezzi: il gradino di partenza, i gradini intermedi e lo smonto. Questo ci ha permesso di passare poi alla lavorazione delle lastre selezionate in Pietra, ritagliando prima il perimetro e poi procedendo con le varie sagomature e dei ribassi per l’incastro tra i gradini.
In particolare, per la sagomatura della parte sotto della scala, abbiamo prima disegnato il profilo sul gradino per verificare che fosse corretto e impostato la fresa in modo che la lavorazione fosse più meccanica possibile.
Infine siamo passati alle finiture: abbiamo levigato la superficie e ripetuto la decorazione rigata nella sua vecchia scala, facendo scegliere ai clienti tra gli attrezzi da usare per l’incisione a mano testati su alcuni campioni.

La posa in opera.Una volta completati i gradini con il nostro trattamento Palladio, abbiamo organizzato la consegna e la posa in opera. Una fase delicata a partire dalla consegna dei gradini che in parte sono stati scaricati al piano terra e in parte portati in casa a mano. Altri gradini, tra cui lo smonto da 250 kg, sono stati scaricati con la gru, manovrata dal nostro abile trasportatore di fiducia, al piano primo passando attraverso il portico e la porta finestra della camera padronale. Per la posa è stato allestito il cantiere con una carrucola manovrata a mano per avere più sensibilità nel posizionamento dei vari gradini, che sono stati sovrapposti uno sull’altro e inseriti anche in un tubo centrale precedentemente posizionato prima del pavimento fissato alla soletta.
Lo smonto è stato l’elemento più difficile da posare per il peso, le dimensioni e lo spazio esiguo di manovra intorno al vano scala.

Termine dei lavori Dopo aver rimosso i pali di sostegno posizionati in posa d’opera, alcuni gradini si sono leggermente assestati, creando delle piccole fessure che abbiamo ripreso e stuccato. La struttura della ringhiera scelta è in ferro – molto minimale – per non rubare la scena alla scala.

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