La Casa di Pietra

(Privato/Aziende)

Abbiamo conosciuto Laura Fiaschi e Gabriele Pardi due anni fa in occasione di una mostra di design a Vicenza. Designer lei, architetto lui, insieme sono Gumdesign e ideatori de “La Casa di Pietra”, una mostra realizzata nel 2014 per la fiera Marmomac che ha riscosso talmente tanto successo da diventare un progetto continuativo. “L’idea era di riportare nelle nostre case invase dalla plastica, quello che è stato il primo materiale usato dall’uomo per realizzare utensili: la pietra, capace di raccontare pezzi della nostra storia, dalle caverne in avanti”. In poche parole questo progetto realizza una serie di oggetti, ciascuno con una storia precisa alle spalle, in marmo unito ad altri materiali, che coinvolge di volta in volta coppie di artigiani provenienti da diverse regioni d’Italia. Quando ci siamo incontrati a Vicenza c’è stata subito sintonia. Anche noi, come loro amiamo i materiali naturali, la valorizzazione del territorio italiano e le sinergie tra aziende. È stato facile cominciare ad immaginare un progetto insieme per “La Casa di Pietra”.

Al servizio del mondo del design  

Collaborare con il mondo del design ci affascina sempre tanto. Dare forma alle idee creative di menti vivaci, come quella di Gabriele e Laura, è per noi una bella sfida. La prima serie che ci hanno proposto per il progetto “La casa di Pietra” prevedeva cinque gruppi di oggetti immaginati in pietra di Vicenza bianca gialla e grigia e parti in legno prodotti dall’azienda Studio 14 della provincia di Frosinone. Sono nati così: Contenuti, Equilibrante, Discordante, Strato, Proiezione. Poi, nel 2018, in collaborazione con Nicola Tessari, artigiano del legno di Bosco di Tretto in provincia di Vicenza, abbiamo realizzato il trittico di vasi e contenitori Nesto, sempre su disegno di Gabriele e Laura. A noi sempre il compito di metterci la scelta e la lavorazione della pietra.

La realizzazione dei progetti di Laura e Gabriele

Abbiamo notato subito la capacità di Laura e Gabriele di progettare oggetti belli, originali, funzionali e, allo stesso tempo, semplici nelle lavorazioni. La difficoltà è stata nell’adattare alcune pietre al tipo di lavorazione che ci veniva proposta. Abbiamo risolto cambiando materiale o tipologia di lavorazione con l’impiego di macchinari, che hanno sempre risposto positivamente al risultato. La nostra ricerca è stata indirizzata anche alle varie finiture estetiche della superficie.

  1. Contenuti
    Per questo progetto abbiamo scelto di lavorare la pietra con il nostro trattamento Palladio idro e oleo repellente, perché l’utilizzo di questi oggetti richiedeva una superficie lavabile per essere utilizzati come contenitori per zucchero, sale o spezie. Per i tappi in legno ci siamo dovuti coordinare con il falegname per far sì che fossero assolutamente precisi. Abbiamo scelto di inviare loro la fornitura, in modo da adattare i tappi all’oggetto in pietra finito.
  2. Discordante
    Un porta candele che ricorda quello della nonna, con un piano e un manico per spostarlo dove serve. Per il Discordante sono state scelte le pietre levigate San Germano nei colori giallo e grigio naturale. L’oggetto e gli incastri per la parte in legno e per gli incassi delle candele, sono stati sagomati con la macchina a controllo numerico. Poi a banco, utilizzando il flessibile a mano, è stata fatto l’incastro sotto per il manico in legno e le smussature estetiche ai lati che conferiscono leggerezza all’oggetto
  3. Equilibrante
    Sono vasi monofiore: un cilindro in Pietra Grigia con due finiture materiche. Per questo oggetto avevamo pensato di tornire un cilindro e poi tagliare a misura i 3 cilindri ottenuti. Ma tornire la pietra grigia non è semplice, ci sono molti rischi di rottura perché è una pietra  composta da una base di carbonato di calcio morbida e dei fossili – detti numoliti – molto duri che provocano delle diverse resistenze sul materiale. Abbiamo quindi è optato, ancora una volta, per l’intaglio con macchine a controllo e poi la finitura delle superfici. I fori e gli incastri sono fatti a mano.
  4. Proiezione
    Un vassoio in pietra Palladio bianca, come fosse la proiezione dell’ombra della ciotola in legno tornita che è il contenitore vero e proprio. La scelta della finitura trattata è stata fatta per garantire la possibilità di lavarlo visto che può essere utilizzato come portafrutta. Il vassoio è stato ricavato da lastre di spessore di cm 2.4 con la macchina a controllo e con la stessa si sono fatti anche gli smussi sotto e l’incavo per l’alloggiamento della ciotola.
  5. Strato
    Una composizione di piccole “saponette” con le quali si può giocare a creare composizioni di porta candele. Sono in legno e pietra, di vari colori e finiture, hanno tutti un maschio e una femmina per consentire l’incastro in sovrapposizione e per ospitare una candela lumino. Questi elementi per quanto riguarda le parti in pietra sono state torniti insieme su un cilindro di pietra dove vengono ricavati 7-8 pezzi che poi vengono tagliati e successivamente con una fresa viene fatto l’incastro per la candela o per l’incastro e tutto viene rifinito a mano uno per uno.
  6. Nesto
    Dopo questa collezione nel 2018 abbiamo prodotto, con Nicola Tessari, tre bottiglie in pietra bianca Naturale da inserire o accostare a tre vasi in legno tornito nello stile particolare di lavorazione che caratterizzano le opere di Nicola. Il nostro oggetto è semplice nell’esecuzione: la forma classica della bottiglia che torniamo e poi tagliamo nelle tre misure previste, l’unica difficoltà è il foro molto profondo da fare al centro del collo della bottiglia che deve essere fatto in più riprese per cambiare utensile e stando attenti a non rompere la bottiglia che è di diametro abbastanza sottile per essere eseguita in pietra.

Oggi nel nostro sito c’è anche il banner per l’accesso al catalogo on line dei La Casa di Pietra, di cui siamo diventati rivenditori ufficiali di tutta la collezione.
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